Progetto Owaga

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E’ da poco partito il nuovo progetto pluriennale di riforestazione, coordinato e diretto da Richard S. Odingo, denominato Operazione “Got Owaga”, nella Nyando Valley, Nyanza in Kenya. La zona che verrà riforestata si trova nella fascia dedicata alla coltivazione della canna da zucchero, la cui diffusione è stata la prima causa di deforestazione. Successivamente, ad aggravare la situazione sono intervenuti l’aumento del numero degli abitanti, richiamati dalle opportunità di lavoro, e la richiesta di legna per produrre energia proveniente dagli zuccherifici e dalla fabbrica di calce che sorgono nell’area.
 

deforestazione incontrollata

Un destino non molto diverso da quello che ha colpito altre zone del Kenya: a causa della deforestazione incontrollata, oggi la superficie di foresta è pari all’1,3% (nel 1963, al momento dell’indipendenza del Paese, era il 3%). La situazione è ancor più grave se si considera che tutte le zone di foresta si trovano lungo i bacini idrografici dei principali fiumi del Paese. Tra le zone più colpite la Foresta di Mau, serbatoio idrico e fonte idrografica per alcuni fiumi del Kenya occidentale, come il Mara e il Sondu-Miriu.
 

piantagione dimostrativa sperimentale

Il progetto, appena decollato, si svilupperà nella sua prima fase, su un appezzamento iniziale di tre ettari con la predisposizione di una piantagione dimostrativa sperimentale per individuare le specie più idonee da piantare e i necessari trattamenti selvicolturali da attuare. In attesa delle piogge di novembre, il terreno sarà recintato, esaminato, ripulito e poi piantumato con varie essenze arboree, prevalentemente autoctone, realizzando anche un vivaio sperimentale. Purtroppo quest’anno le principali piogge non si sono ancora materializzate nella zona interessata dalla riforestazione, ma normalmente questa viene sufficientemente bagnata (la media delle piogge è di 1000-1250 mm annua) per poter preparare tutto in modo che la piantumazione possa aver luogo già a novembre. Le piantine iniziali per realizzare una piantagione dimostrativa durante il breve periodo delle piogge in settembre – novembre 2009, saranno fornite dai vivai dell’Istituto di Ricerche Forestali del Kenya a Londiani e Maseno.
 

vivai autogestiti e riforestazione

In futuro il progetto prevede la realizzazione di propri vivai in loco gestiti dalle comunità della zona, in modo che la disponibilità locale di piantine permetta la partecipazione di più agricoltori alle operazioni di riforestazione. A vantaggio del progetto gioca il fatto che negli ultimi anni il governo ha adottato una politica che incoraggia la piantumazione di alberi sugli appezzamenti piccoli e sui grandi fondi dei contadini, pertanto si può sperare in un sostegno anche da parte dello Stato. Questo nella convinzione che solo programmi di riforestazione che coinvolgono tutta la comunità, per fornire il fabbisogno di legno per usi domestici, potranno alleviare la grave situazione attuale. Il legno in esubero sarà venduto dalle comunità a fabbriche e istituzioni per generare introiti.
 

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