Progetto Vinchiaruzzo

CDI_vinchiaruzzo

In provincia di Pordenone e specificatamente nel comune di Cordenons localizzato nell’area dei Magredi-Risorgive, BIOFOREST è presente con il progetto “Risorgive del Vinchiaruzzo”. L’obiettivo di questo progetto è quello di acquisire aree di terreno compromesse e degradate e rigenerare l’ambiente tipico dell’antica foresta planiziale o dell’ambiente della torbiera che caratterizzava un tempo queste zone.
Il biotopo naturale regionale del Vinchiaruzzo è stato incluso nel Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) in attuazione della direttiva “Habitat” della Comunità Economica Europea n. 43/1992 e n. 409/1979. Questo sito insieme ad altri, costituiscono una rete ecologica europea coerente di zone speciali di conservazione denominata Rete Natura 2000.
 

cos’è una foresta planiziale?

E’ una foresta mista con prevalenza di querce e con specie rustiche quali l’olmo e l’acero campestre, frassino maggiore, pioppo bianco, pioppo nero, ontano, salice ecc.
 

cos’è una torbiera?

E’ un ecosistema costituito da acquitrini e paludi nel quale la materia organica si riproduce più velocemente di quanto non si decomponga: questo fenomeno dà origine all’accumulo di materiale vegetale parzialmente decomposto, chiamato torba. In alcune torbiere può svilupparsi vegetazione, poiché la torba non è generalmente così densa da impedire alle radici delle piante di attraversarla e di raggiungere l’acqua e i terreni ricchi di sostanze minerali che si trovano in profondità. Si sviluppano quando il drenaggio dell’acqua, soprattutto piovana, è bloccato e quando, come si è detto, il processo di decomposizione delle sostanze organiche è rallentato. A causa della natura altamente acida dei terreni, dell’umidità, della bassa temperatura e dell’assenza d’ossigeno, alcune torbiere costituiscono una testimonianza della vita passata: i granelli di polline in esse preservati forniscono indizi sulla vegetazione e sul clima di tempi assai lontani. La torba è stata usata come combustibile per molti secoli e l’escavazione a fini commerciali ha ridotto le torbiere a ecosistemi in pericolo: ai giorni nostri molte di esse sono protette, come quelle di Kinder Scout nel parco nazionale del Peak District (in Inghilterra).
 

cos’è un biotopo naturale?

E’ un’area territoriale caratterizzata da una variabilità importante di ambienti dove vivono organismi di una stessa specie o di specie diverse; esso è dunque la componente fisica e chimica di un ecosistema ed è quindi di grande importanza perché spesso rappresenta l’unico luogo dove vivono esemplari unici e tipici della zona.
 

dove si trova e quali sono le caratteristiche del biotopo del vinchiaruzzo?

Si trova in prossimità del centro abitato di Cordenons a pochi chilometri da Pordenone; dal centro di Cordenons si prosegue per la stessa strada finchè questa non diventa a fondo naturale che confina con i Magredi. Però mentre nei Magredi che significa “terra magra” l’acqua scompare, nelle risorgive l’acqua riaffiora in delle “polle” (o “olle”) che sono pozze simili a piccoli stagni. Questo fenomeno è causato dall’impermeabilità del suolo costituito da argilla, che frena la discesa dell’acqua, costringendola a risalire. Queste polle danno successivamente vita a numerosi rigagnoli e piccoli canali dove vivono diversi tipi di anfibi quali il tritone crestato ed il tritone punteggiato, vari tipi di rane e pesci quali la trota fario e la trota iridea. E’ stata rilevata inoltre la presenza della tartaruga d’acqua, dell’orbettino e di altri rettili. E’ ancora presente la lepre, il capriolo, la volpe, la puzzola ed un tempo anche la lontra che sembra essere ormai scomparsa. Habitat ideale per lo sviluppo e la nidificazione dell’avifauna in particolare il nibbio, l’albanella, l’aquila reale, la starna, l’occhione, il cuculo dal ciuffo, il martin pescatore, l’upupa e molti altri. L’origine del nome della località “Vinchiaruzzo” deriva dal toponimo friulano locale “Vinciarus”, a sua volta modifica di “Vinciarèit”, ovvero traduzione di bosco di salici.
 

cosa fa e come opera bioforest con il progetto risorgive del vinchiaruzzo?

Questo Progetto Pilota Pluriennale prevede l’acquisizione di aeree nella zona delle Risorgive per rigenerare l’ambiente originario salvaguardandone le caratteristiche uniche di biodiversità.
Ad oggi sono stati acquistati circa 90.000 mq. di terreno che, con l’avanzare delle piantagioni agricole a monocultura da parte dei proprietari, sarebbero stati privati del grande patrimonio genetico che a tutt’oggi invece conservano.
L’obiettivo è anche quello di coinvolgere in questo progetto, i proprietari terrieri locali ed invitarli alla tutela e salvaguardia del patrimonio biogenetico di cui questa zona è caratterizzata; questa è un’impresa ambiziosa in quanto il territorio all’interno di questo ambito è interamente di proprietà privata e quindi assai frammentato, pertanto di non facile gestione.
In un lembo del terreno acquistato sono state poste a dimora 600 piante autoctone provenienti dal laboratorio naturalistico del nostro progetto “OCCHIONE” in collaborazione con gli studenti delle scuole medie di Cordenons.
Abbiamo iniziato i lavori per lo start-up di questo Progetto in collaborazione con la LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli ed il GREF Gruppo Esplorazione Floristica, che stanno effettuando i rilevamenti e gli studi idonei a riportare e mantenere le caratteristiche iniziali proprie della zona delle risorgive.
Una collaborazione importante è stata avviata con l’Associazione Naturalistica Cordenonese ed il Consorzio di Bonifica del Cellina – Meduna di Pordenone che hanno messo a disposizione le proprie conoscenze, esperienze, volontari e mezzi per realizzare questo progetto. Partendo dal concetto che “solo ciò che si conosce ha un valore e vale la pena di salvaguardare”, abbiamo realizzato un filmato che documenta tutte le caratteristiche di questa meravigliosa ed unica area delle Risorgive-Magredi ed è stato trasmesso da Geo & Geo nel gennaio 2007; ha riscosso un notevole successo con una share di 3.000.000 di telespettatori.
Il documentario è disponibile a richiesta, in formato DVD presso la sede BIOFOREST.
Responsabile e coordinatore del Progetto è il Sig. Lino Centazzo, naturalista, membro del Consiglio Direttivo di BIOFOREST e Presidente del WWF provinciale di Pordenone.
 

ultime notizie

Leggi tutte le news      Leggi tutte le news